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mercoledì 5 ottobre 2011

A QUALCUNO PIACE CALDO (Some Like It Hot) - Billy Wilder

  
A QUALCUNO PIACE CALDO 

Titolo originale - Some Like It Hot

REGIA: Billy Wilder

PRODUZIONE: I.A.L. Diamond, Doane Harrison, Billy Wilder

SCENEGGIATURA: I.A.L. Diamond, Billy Wilder

FOTOGRAFIA: Charles Lang

COLONNA SONORA: Adolph Deutsch, Gus Kahn, Bert Kalmar, Leo Wood

CAST Marilyn Monroe, Tony Curtis, Jack Lemmon, George Raft
Pat O'Brien, Joe E. Brown, Nehemiah Persoff, Joan Shawlee,
Billy Gray, George E. Stone, Dave Barry, Mike Mazurki,
Harry Wilson, Beverly Wills, Barbara Drew

OSCAR: Orry-Kelly (costumi)

NOMINATION AGLI OSCAR: 
Billy Wilder (miglior regia)
I.A.L. Diamond , Billy Wilder (sceneggiatura)
Jack Lemmon (miglior attore)
Ted Haworth, Eduard G. Boyle (direzione artistica)
Charles Lang (fotografia)

USA 1959
120 minuti -  bianco nero



Joe e Jerry, per sfuggire a dei gangster che li vogliono eliminare, entrano a far parte di un'orchestra tutta al femminile diventando Josephine e Daphne.
  


   
TRAMA

Due jazzisti spiantati, Jerry e Joe, sono loro malgrado testimoni del massacro di San Valentino del 1929 ad opera della gang di Al Capone, per salvarsi fuggono da Chicago e si inseriscono in un gruppo musicale tutto femminile diretto a Miami, travestendosi da "Daphne" e "Josephine".
Entrambi si innamoreranno di "Zucchero" Kandisky, una ragazza particolarmente vulnerabile e amante del bere.

Daphne, però, suscita le insistenti attenzioni di un bislacco playboy che si innamora perdutamente di lei/lui. Le cose cominciano a complicarsi ulteriormente quando i gangster, che i due vogliono assolutamente evitare, arrivano nell'albergo, dove soggiorna la band, per un summit della cosca.


CONSIDERAZIONI

È straordinariamente divertente questa leggendaria commedia di travestimenti che ogni anno, in estate, qualche canale televisivo manda in onda. Frizzante dall'inizio alla fine, con gag intelligenti, interpretazioni geniali, tempismi perfetti e fantastiche situazioni.

La divina e sexy Marilyn, nel pieno del suo fascino, è a dir poco mitica in questa parte. Trasformata in divertente derelitta, fece ammattire i suoi coprotagonisti e il regista Billy Wilder con la sua conturbante bellezza.

Superbi anche i protagonisti maschili, Tony Curtis che nei panni femminili appare distaccato e sulle sue in netto contrasto con il più espansivo e disinibito Jack Lemmon.

A qualcuno piace caldo, è un film indipendente, prodotto e diretto da Billy Wilder, collaborando alla sceneggiatura per la seconda volta con Diamond, che per questa pellicola si era ispirato a una farsa tedesca.

Wilder non voleva che i suoi due protagonisti risultassero "camp", anzi, desiderava che apparissero marcatamente eterosessuali, in modo che la loro fuga in treno, circondati da splendide ragazze, risultasse comicamente atroce. Pertanto dovevano trovare una motivazione abbastanza convincente per indurli a travestirsi da donna, la minaccia di spietati killer parve l'ideale.

Fu Diamond a scrivere l'ultima battuta del film che propose a un riluttante Wilder la notte prima del termine delle riprese, Diamond, sosteneva, a ragione, che sarebbe stata divertente perché del tutto inaspettata, "Nessuno è perfetto" è infatti l'ultima cosa che ci si aspetterebbe davanti alla confessione di Lemmon "Sono un uomo".

Un altro momento indimenticabile è quello dell'annuncio del fidanzamento di Daphne, un capolavoro di tempismo comico vedere Lemmon che agita le maracas assurdamente in estasi, la scena risponde perfettamente all'intento di Wilder di lasciare agli spettatori il tempo per ridere tra una battuta e l'altra.

Il regista superò anche le ostilità riguardanti la sua intenzione all'uso del bianco e nero, indispensabile inoltre per far risultare meno grottesco il trucco degli uomini.

Gli esperti di cinema non predissero niente di buono per questo film, anzi, secondo loro sarebbe stato un vero disastro perchè non rispettava nessuna regola della commedia. Il loro parere era che iniziare un film con un feroce omicidio di massa non fosse appropriato, come inappropriato era cominciare a girare una pellicola con una sceneggiatura scritta a metà, inoltre la durata del film (due ore) era eccessiva....per citarne solo alcune.

Come si sbagliavano....il pubblico impazzì alla sua uscita e ancora oggi è molto apprezzato e giustamente l'American Film Istitute l'ha nominato la miglior commedia di tutti i tempi.
  
Video immagini di Marilyn Monroe

1 commento:

Anonimo ha detto...

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S.